Dintorni
Agriturismo e case vacanza in Manciano
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Paesaggio maremmano |
Scoprire la
Maremma è una sensazione unica: i profumi del mare in estate, le terme in inverno e i sapori della terra durante l'anno.
La Maremma offre incredibili itinerari dal
trekking alla
bici, dalle passeggiate a cavallo e quelle a piedi, nella natura selvaggia e varia, dalle spiagge ai monti, passando per le colline.
E poi nell'entroterra ci sono
borghi ricchi di arte e storia, gioielli della civiltà etrusca e romana, o dell'architettura medievale.
Questa terra offre sapori genuini, prodotti seguendo i riti e le tradizioni di un tempo, come l'
olio di oliva, i
vini DOC, i salumi ed i formaggi.
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Manciano |
Arroccato in cima ad un colle e difeso da una solida cinta muraria sorge
Manciano. La
Rocca Aldobrandesca domina il vecchio borgo e permette di vedere il susseguirsi di colli e pianori fino al mare tanto da far attribuire a Manciano l'appellativo di spia della Maremma.
Da qui si ammira un paesaggio suggestivo della Maremma, che va dalla costa di Grosseto al promontorio dell'
Argentario. Lì dietro nitida e perfetta l'
isola del Giglio, più in basso la laguna di Orbetello.
E poi l'
Amiata e le montagne che lo circondano spaziando con lo sguardo fino al lago di Bolsena.
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Terme di Saturnia |
Il comune di Manciano è geloso custode delle
Terme di Saturnia, una delle mete turistiche pù famose della Toscana.
Famose e sfruttate sin da tempi antichi, come attestano testimonianze etrusche e romane, sono oggi rinomate per i
benefici sull'apparato respiratorio e muscolo scheletrico e la pelle.
Per chi vuole godere delle proprietà dell'acqua termale senza accedere allo stabilimento può fare un bagno alle
Cascate del Mulino, situate lungo il ruscello che esce dallo stabilimento e di libero accesso a tutte le ore del giorno.
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Pitigliano |
Pitigliano si erge prepotentemente su un crinale di un promontorio di suggestiva e selvaggia bellezza. Le alte pareti di tufo, aperte da mille caverne e da case-torri, sottolineano il pittoricismo di un’urbanistica tipicamente medioevale. Non mancano belle strutture militari come il trecentesco
palazzo degli Orsini. Merita, inoltre, visitare il famoso
ghetto ebraico per cui questo borgo è noto come la
Piccola Gerusalemme data la numerosa comunità giudaica che dal XV sec vi si stabilì.
La ricchezza del suo passato è stata tramandata anche nella rigogliosa
produzione vinicola e di olio d'oliva. Le vigne, fertilizzate dal tufo vulcanico e da un humus vecchio di millenni, producono un pregiato vino bianco, il
Bianco di Pitigliano DOC, mentre l'
olio d’oliva è ricavato dalla spremitura a freddo.
Caratteristiche sono le grotte e le
tombe etrusche scavate nel tufo, alcune delle quali vengono utilizzate come cantine per la conservazione e stagionatura dei vini.
Oltre a varie
manifestazioni enogastronomiche, ogni anno viene organizzata, il 19 marzo, la
Torciata di San Giuseppe, in cui si sfila con fasci di canne accese, bruciate insieme ad un fantoccio che rappresenta l’"Invernaccio", dando luogo ad uno spettacolo estremamente suggestivo. Nell’ultima settimana di agosto ha luogo il
Petilia Festival per un sapiente abbinamento di spettacoli, concerti e degustazioni. Nella prima settimana di dicembre viene organizzata un’interessante
Mostra internazionale di cinema documentario.