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Assisi 1950

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Camere in Agriturismo - Umbria - Perugia - Assisi

Posti letto disponibili nella struttura 23  Min giorn. 50

Accesso Disabili Animali domestici ammessi Piscina TV satellitare Prima colazione Mezza Pensione

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Camere in Agriturismo: Itinerari

Assisi
Assisi


Assisi e dintorni: Assisi, splendida città dalle molteplici ricchezze, è adagiata sul Monte Subasio. Senz'altro qui la natura invita al raccoglimento e alla meditazione, la storia riporta alle radici della cultura italiana ed europea e l'arte celebra i suoi trionfi con opere di risonanza mondiale. Raccolta in poche vie in un saliscendi di capolavori d'arte, nominiamo il Palazzo del Capitano del Popolo (XIII secolo) edificio in pietra bianca del Subasio a tre piani con quattro portali ad arco pieno. Il Palazzo Comunale, il cui nucleo originale è costituito dal Palazzo dei Priori (XIII secolo), la Pinacoteca Comunale con gli affreschi di scuola giottesca.
Numerose le chiese meritevoli di menzione. La Basilica di San Francesco, costituita da due basiliche sovrapposte, è uno dei santuari più venerati della cristianità. La Basilica superiore, realizzata in perfetto stile gotico è celebre in tutto il mondo per gli affreschi di Cimabue e quelli di Giotto, raffiguranti la vita di San Francesco. La cripta, scavata nel 1818 conserva da allora le spoglie di San Francesco in un' urna, poggiata sulla roccia viva. Da visitare: chiesa di Santa Chiara, chiesa di San Rufino, chiesa di San Damiano, chiesa di San Pietro, chiesa di S. M. Maggiore.
L'Eremo delle Carceri si raggiunge percorrendo la strada che sale fino al Monte Subasio a circa 4 km. dalla città di Assisi. E' il luogo che San Francesco scelse per ritirarsi in preghiera e contemplazione. Dal cortile si accede al refettorio e alla chiesa, dove sono ancora conservate alcune reliquie di San Francesco.
La Basilica di Santa Maria Degli Angeli E' considerata uno degli edifici sacri più grandi della cristianità. La prima pietra fu posta in opera dal vescovo di Assisi Filippo Geri. L'architetto perugino Galeazzo Alessi, coadiuvato dal Vignola e Giulio Danti ne curò il progetto definitivo. Di grande valore spirituale e religioso è la Porziuncola. Si tratta di una antica cappella, appartenuta ai monaci benedettini del Subasio e venerata per le numerose apparizioni evangeliche avvenute in essa. Rimasta per lungo tempo abbandonata fu restaurata da San Francesco, il quale comprese proprio qui la sua vocazione spirituale.

Da Assisi a Gubbio: continuare per SS444, prendere SP240, svoltare a destra SS318. Continuare per SS219, entrare a Gubbio. Adagiata alle falde del Monte Ingino, Gubbio è tra le più antiche città dell'Umbria. Testimonianza delle sue antiche origini sono le Tavole Eugubine, uno dei più importanti documenti italici ed il Teatro Romano situato appena fuori le mura.
Il superbo complesso urbanistico formato dal Palazzo dei Consoli, dalla Piazza Pensile e dal Palazzo Pretorio risale all'inizio del XIV secolo. Da ricordare inoltre i palazzi Beni, del Bargello con la famosa fontana, del Capitano, del Popolo, il Palazzo Ducale in pure forme rinascimentali di Francesco Giorgio Martini.

Assisi - Spello - Trevi - Spoleto: prendere SS75 seguendo il cartello Foligno-Spoleto. Uscita Spello. Uscire da Spello e prendere SS75 in direzione di Spoleto-Fano. Raggiungere SS3 seguendo il cartello Foligno Est-Spoleto-Norcia-Macerata-Roma. Uscita Sant'Eraclio. Entrare a Trevi. Uscire da Trevi e continuare per SP425. Continuare per SP447. Prendere SS3 in direzione di Terni-Spoleto- A1Roma. Entrare a Spoleto.
Posta sui clivi del monte Subasio e cinta da mura romane e medievali, Spello, già da lontano, si presenta come città-scrigno che custodisce un notevole patrimonio artistico e culturale. Testimonianze di epoca romana sono i resti dell'Anfiteatro, delle mura e le porte di epoca augustea, tra cui la monumentale Porta Consolare, ancora oggi ingresso meridionale della città. Percorrendo la via Consolare si sale a piazza Matteotti su cui prospetta la chiesa di S. Maria Maggiore (XII-XIII sec.). All'interno si apre la Cappella Baglioni, ornata dagli splendidi affreschi del Pinturicchio, e pavimentata con le maioliche di Deruta. Altri affreschi del Pinturicchio sono nelle opposte cappelle della crociera; nel presbiterio affreschi del Perugino e, sopra l'altare maggiore, un elegante ciborio del 1515. Non lontano è la chiesa di S. Andrea, di origine duecentesca, che custodisce una grande tavola del Pinturicchio.
Riprendendo la flaminia e proseguendo in direzione sud, si giunge a Trevi. Distese di olivi pregiati sono lo scenario che accompagna la salita verso Trevi, sopra un colle conico a dominio della piana spoletina. Le mura medievali racchiudono l'abitato che, con peculiare forma 'a chicciola', si avvolge sul pendio. Il borgo conserva, quasi intatto, l'assetto urbanistico alto-medivale, di forma circolare come le mura che lo contengono.
Prima di giungere a Spoleto meritano una sosta le Fonti del Clitunno. Vero gioiello naturalistico dell'Umbria, per le suggestioni che evocano, sono il luogo ideale per comprendere l'intreccio tra religiosità e ambiente. Dedicate al Dio Clitunno, personificazione del fiume che qui proferiva i suoi oracoli, furono celebrate da Properzio, Plinio, Virgilio e, in tempi più recenti, da Byron e Carducci. Polle d'acqua dagli intensi colori ed una lussureggiante vegetazione creano un ambiente di incomparabile bellezza. Spoleto. Il fascino di questa città nasce non solo dai suoi monumenti, ma soprattutto dal rapporto con la natura che la circonda.
Il Monteluco non funge solo da quinta scenografica, ma è protagonista della storia della città, con la sua foresta di lecci, protetta fin dall'antichità. Della sua origine romana, Spoleto conserva i resti dell'anfiteatro, l'arco di Druso e la cavea del teatro, ancora oggi scenografico palcoscenico per concerti e spettacoli. Nel medioevo, si assiste a un rinnovamento urbano, con la costruzione di chiese e la nascita dei borghi, caratteri distintivi dell'attuale scena urbana.

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